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L'Arte Preziosa di Giordano Pini - Pomeriggi di stile alle Terme di Montecatini

mercoledì 8 settembre 2010 alle 23:34
TERME POMERIGGI DI STILE
L'arte preziosa di Giordano Pini
di Marco A. Innocenti

Gioielli che sono preziose sculture e sculture che diventano monumenti alle meraviglie della natura.
Giordano Pini, protagonista del secondo appuntamento di Pomeriggi di stile al Tettuccio, ha saputo portare l'arte orafa alla massima espressione.
, titolo di una recente mostra, descrive perfettamente la sua filosofia creativa.
Ho sviluppato una mia personale tecnica di lavorazione che, partendo dall'antico metodo della cera persa, arricchisce il gioiello di spazi vuoti e di sinuosità del tutto originali. Ho poi riscoperto un altro sistema di fusione dei metalli, che utilizza come forma l'osso di seppia scavato e modellato. Metodo naturale e gradevole anche all'olfatto: il metallo brucia l'osso che emana così un forte aroma di pesce arrosto.
Le mie esperienze si sono arricchite con sculture di maggiori dimensioni, talvolta in collaborazione con pittori come Marco Rindori. Utilizzo i materiali più disparati: vetro, specchi, vari tipi di pietra, ciottoli di fiume, legno, metalli preziosi e leghe che creano una gamma di sgargianti colori>.

Giordano Pini, 49 anni, è nato sulla Montagna Pistoiese, a diretto contatto con le antiche ferriere della zona di Piteccio.
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Ha frequentato l'istituto d'arte di Pistoia, dove uno dei suoi maestri è stato il grande Jorio Vivarelli.
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Due straordinari gioielli di Pini, Onda infranta (2002) e Diversità con lo stesso destino (2005) sono esposti al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti. La sua produzione artistica si è ampliata anche agli accessori per moda, come le preziose fibbie tempestate di pietre scintillanti.
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Recensione di Chiara Innocenti

martedì 20 ottobre 2009 alle 00:01
Giordano Pini è un artista molto particolare, un po’ diverso dallo stereotipo che immaginiamo: è una persona molto affabile e consapevole della difficoltà del suo lavoro, le sue opere sono una sintesi di arte moderna e contemporanea cioè l’unione tra arte figurativa e concettuale.
Ad una prima osservazione si rimane estasiati e attratti dalla bellezza delle sue opere, dalla varietà delle tecniche e dei materiali utilizzati come legno, fossili, pietre, perle, argento, quarzi citrini, ametiste, ciottoli, bronzo, tomaline, howlite, smeraldi, diamanti, rubini, alluminio, ottone, onice vitreo, vetro, terracotta, plexiglass, shibuishi, ematite … per questo la sua arte può essere considerata arte moderna; la sua bellezza oggettiva è indiscutibile ma allo stesso tempo è arte contemporanea perché cela significati diversi tra loro e molto profondi.
Una costante dell’artista è l’“energia in movimento”, “la fluidità del tutto” che si ritrova nelle sue opere, egli risente del pensiero orientale e cerca costantemente di recuperare il rapporto con la natura, con l’origine del mondo e la nascita della vita.
I suoi ultimi studi si concentrano sull’analisi dell’uomo, sulla sua ingenuità di rincorrere il progresso e di guardare al futuro; l’uomo si affanna nel cercare una verità che in realtà è dentro di lui, pensa ingenuamente di essere superiore e al di fuori del tutto e non si rende conto di farne parte ed esserne protagonista.
Sarebbe troppo riduttivo parlare di Pini come di scultore-orafo, lo definirei piuttosto un artista a tutto tondo: si cimenta in opere e materiali sempre diversi e nuovi, sperimenta cercando di raggiungere la perfezione e penso che il traguardo non sia molto lontano.


Chiara Innocenti